CICLISMO

Il ciclismo è definito uno sport di resistenza ma secondo gli obiettivi di chi lo pratica può avere le caratteristiche di una pedalata tranquilla o di un vero e proprio allenamento per aumentare la performance atletica. Questa sezione si occupa principalmente degli aspetti tecnici di allenameneto.

 

 

Il Giro delle Fiandre degli amatori

Tempo di pavè, tempo di muri, tempo di Ronde Van Vlaanderen ... No Limits Sport al Giro delle Fiandre.

Alberto Gamboni, atleta della No Limits Sport racconta la sua esperienza.

"Per il ciclismo è uno dei momenti più attesi e prestigiosi della stagione, la settimana che inizia con il Giro delle Fiandre e si conclude con la Parigi - Roubaix. Classicissime in cui emerge certamente il lato più antico e spietato del ciclismo. L'affascinante Giro delle Fiandre riservato ai ciclisti amatori si è svolto sabato 2 aprile su un percorso che ricalca sostanzialmente quello che hanno percorso i professionisti il giorno dopo domenica 3 aprile. 

Alla partenza 18.500 partenti, divisi nella distanza: breve (76km), media (129 km) e lunga (227 km).

Appena 227 km (i pro coprono la distanza di 254km) costellati da 18 muri, ma anche diversi tratti di pavè in pianura, a caratterizzare l'edizione 2016. Partiti da Bruges alle 7 del mattino; nei primi 100 km ci sono solo alcuni sporadici tratti di pavè, fino al primo passaggio sull’Oude Kwaremont. La sequenza di muri continuerà con il Kortekeer, l’Eikenberg, il Wolvenberg, quindi una fitta serie di tratti di pavè porterà al Molenberg.

Per una ventina di km poi si affronteranno ancora alcuni tratti di pavè pianeggianti, prima di ricominciare la giostra sui muri con il Leberg. Subito dopo sarà la volta di Berendries e Valkenberg, ed ancora Kaperij e Kanarieberg. Qui comincerà un secondo giro attorno ad Oudenaarde, la città d’arrivo, con il nuovo passaggio su Oude Kwaremont e Paterberg, a circa 50 km dall’arrivo, già un punto chiave della corsa. Ma lo snodo cruciale del Giro delle Fiandre potrebbe essere l’assalto al temibile Koppenberg, un muro terribile, stretto, con pendenze fin sul 22% e un pavè micidiale, dove ci sarà grande selezione. Mancheranno ancora 44 km, con una sequenza di difficoltà che non concederà più respiro tra tratti di pavè e i muri di Steenbekdries, Taaienberg e il lungo Kruisberg, quasi un calvario con i suoi 2 km e mezzo.

Gli ultimi 13 km porteranno "i reduci" del Fiandre al traguardo e alla gloria di Oudenaarde."


Articolo di Alberto Gamboni

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