TRIATHLON

Il triathlon è uno sport multidisciplinare individuale ed è una specialità olimpica. È articolato su tre prove che si svolgono senza soluzione di continuità e sono - sia pure basate su diverse distanze a seconda della categoria - comuni a tutti gli atleti: in linea generale si può dire che il triathlon è la sequenza delle discipline del nuoto, del ciclismo e della corsa

 

 

Tecnica

Per la tecnica delle singole discipline si rimanda alle sezioni specifiche Nuoto, Ciclismo, Corsa, mentre c'è da dire che esistono altre fasi tecniche importantissime di gara che spesso vengono trascurate dal triathleta. Infatti una gara di triathlon non è una cosa semplice e ha cosi tante variabili che l'atleta deve stare attento a una serie di particolari che sembrano insignificanti, ma che spesso risultano fatali sull'andamento della gara. Le riassumiamo in quattro punti:

  1. Prima di partire
    - Bisogna memorizzare la posizione della bici per non rischiare poi di perdere tempo a cercarla in fase di gara e precisamente nel cambio nuoto - ciclismo.
    - Ascoltare attentamente il briefing dell'organizzatore.
    -Osservare con cura il posizionamento delle boe in acqua, cercando di capire come variare le direzioni al raggiungimento delle stesse.
    - Visionare planimetrie e altimetrie, se presenti, cercando di avere chiaro il percorso.
    - In caso di uso della muta usare un prodotto (in genere acqua e sapone, ma anche vasellina od olio) nel corpo per facilitare lo sfilamento della stessa.

  2. La preparazione della zona di transizione
    - Il caschetto va posizionato in modo che sia facile da prendere e va fissato bene in caso di vento.
    - Il numero va posizionato sulla bici in modo tale da poterlo prendere e indossare senza doverlo girare.
    - Gli occhiali in genere vanno posizionati sul casco.
    - E' molto utile legare con due elastici le scarpe al telaio della bici in modo da tenere le stesse orizzontali.
    - Bisogna controllare che il rapporto del cambio sia posizionato in una marcia tale da consentire alla partenza una immediata agilità di pedalata.
    - Le scarpette della corsa devono essere dotate di lacci elastici affinché non si perda tempo a legare le stesse al cambio ciclismo - corsa.
    - Utilizzare come abbigliamento un body specifico per triathlon.
     
  3. T1 - Passaggio nuoto - ciclismo
    Dalla T1 dipende in genere l'80% della gara. Infatti è molto importante, usciti dal nuoto, osservare se ci sono avversari diretti nel nostro gruppo per capire come gestire la frazione di ciclismo. Una T1 lenta può voler dire perdere un gruppo in bici e di conseguenza compromettere tutta la gara. Una delle cose più importanti è eseguire uno schema del cambio già provato in allenamento, e cioè, il triathleta deve essere in grado di eseguire una serie di gesti in velocità senza pensarci in quanto già provati diverse volte e quindi assimilati. Uno schema tipo può essere questo: prima gli occhiali poi il casco e infine il pettorale. Gli atleti più evoluti non inseriscono le scarpette della bici in zona cambio, ma direttamente durante la frazione di ciclismo. Praticamente, usciti dalla T1, si eseguono diverse pedalate senza inserire le scarpe (a piedi nudi sulle stesse) e arrivati a una buona velocità si procede a infilare le scarpette prima in un piede e poi nell'altro. Questa procedura permette di recuperare svariati secondi.
     
  4. T2 - Passaggio ciclismo - corsa
    Quasi giunti in zona cambio è importante slacciarsi le scarpette e pedalare a piedi nudi sopra le stesse. Questo consente di arrivare in T2 pronti per mettere le scarpe da corsa. Un volta entrati nella zona di transizione si poggia la bici, si infilano le scarpette ed eventuale capellino e poi via verso la corsa.


( Nicola Capra istruttore FITRI - Personal trainer ISSA Italia )

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CALCOLO RITMO CORSA

Inserire due variabili su tre per calcolare la terza (tempo, distanza o ritmo).

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